| Le origini storiche
di Ceriale risalgono al basso
Medievo. Ceriale fu proprieta'
prima del Vescovo di Albenga
successivamente del Comune.Terra
salubre, immune dalle metifiche
esalazioni delle paludi che
costellavano la pianura, fu ricca
di coltivazioni e di casolari
contadini. Sebbene si voglia far
risalire la denominazione ad un
nobile romano citato da Tacito,
Petilio Ceriale, o addirittura a
Cesare, protettrice delle messi;
piu' prosaicamente la
denominazione della citta' nacque
in epoca medioevale quando per
dire "campi coltivati"
si soleva dire "Caerealia".
Non si
hanno tracce di epoca romana e
medioevale (salvo il ritrovamento
di una tomba a fine ottocento e
di un altare sul capo Anzio).
La via Julia Augusta
passava in quota a livello di
Peagna che deve il suo nome a
Pedanea (passaggio di torrente).
In epoca medioevale
viene pero' ricordata una chiesa
di S.Eugenio a tenuta dai
Cavalieri del Santo Sepolcro.
Il centro storico
dell'attuale cittadina porta
documentati riferimenti storici a
partire dal 1400. Di questo
periodo resta un tratto di cinta
muraria e un torrione con
l'ingresso in via Torre. La
cittadina nel 1500 era dominata
anche da un castello che era
ubicato nelle sede dell'attuale
cimitero, il cui lato meridionale
sorge sui baluardi dell'antica
fortezza costruita dai genovesi.
La chiesa
parrocchiale sorgeva nella
posizione attuale ma con l'altare
e il campanile rivolti ad oriente.
La chiesa dedicata ai Santi
Giovanni Battista ed Eugenio,
venne ristrutturata secondo i
declami del Concilio di Trento
nei primi anni del 1600. Nel
frattempo era stato costruito a
cura del governo genovese un
Torrione sul mare come strumento
di osservazione e di difesa (1566).
Nel 1637 la citta'
contava circa 600 abitanti.
Proprio in quest'anno la citta'
visse la tragedia piu' grave
della sua storia.
Un'incursione di
corsari barbareschi sorprese nel
sonno gli abitanti nella notte
tra l'1 e 2 luglio, i corsari,
che erano guidati dal Celeb Ali'
(detto Ciribi'), giunsero su 8
galee. Sbarcarono a Levante
saccheggiarono la citta' ed
uccisero oltre 30 persone,
devastarono la chiesa e vennero
rapite circa 300 persone, che poi
in seguito vennero rilasciate
dietro riscatto.
Dopo di che sino al
periodo napoleonico Ceriale visse
un periodo di sviluppo sino a
diventare comune in quel periodo
autonomo e capolugo di cantone
sotto la giurisdizione di Albenga.
Nell'800 vi fu un
lavoro di bonifica della pianura,
che perse la coltivazione della
canapa e offri' un terreno di
incredibile fertilita', si apri'
la via alla migrazione nella
nostra zona di numerose famiglie
di Varazze, Arenzano e della Val
Polcevera che costituirono il
nucleo portante dell'economia
agricola. Si aggiunsero
successivamente due consistenti
migrazioni di veneti e di campani
perfettamente integrate nel
tessuto cittadino.
Dopo la seconda
guerra mondiale la citta' ebbe
uno sviluppo notevole con il
turismo di massa e con un
movimento demografico intenso.
Oggi Ceriale vive di un'economia
mista fondata su agricoltura e
turismo e terziario.
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